Villa SIlvia Consiglia

Tropea

A pochi passi da Villa Silvia, i nostri ospiti possono visitare Tropea: la perla del Tirreno incastonata nella splendida Costa Degli Dei.

La storia ci racconta che il suo splendore inizia in epoca romana e successivamente con l’occupazione saracena, e ancor più, sotto i Normanni e gli Aragonesi.. ma ci piace credere anche alle Leggende e pensare che il fondatore sia stato Ercole, che di ritorno dalla Spagna si fermò sulla Costa degli Dei.

L’affascinante cittadina non offre solo distese di sabbia, calette e mare cristallino, ma un itinerario culturale tutto da scoprire!

Il Centro storico, a circa 70 metri sul mare, offre un mosaico di vicoli, stradine e terrazzi panoramici. Non solo abbagliati dal sole cocente, Tropea offre la propria atmosfera migliore by night, camminando tra botteghe di artigiani e negozi di souvenir, sarò possibile ammirare i palazzi dei nobili costruiti a metà tra il ‘700 e ‘800 e le principali chiese. Il Santuario di Santa Maria dell’Isola, detto anche Isola Bella, è uno dei gioielli di Tropea e di tutta la costa; sia per la sua posizione, su di uno scoglio a strapiombo davanti alle Isole Eolie, sia perché è uno di luoghi di culto più importanti della zona, ricco di leggende e punto di partenza ogni 15 agosto della processione della Madonna Assunta, via mare.

La cattedrale di Maria Santissima di Romania è il duomo di Tropea ed è anche conosciuta come la Cattedrale Normanna, perché fu costruita dai normanni alla fine del 1200. Sorge sui resti di un cimitero bizantino e, insieme al Santuario della Madonna dell’Isola è il luogo di culto più importante della città. Di fronte alla Cattedrale, dal 2004 è possibile visitare il Museo Civico Diocesano che custodisce molte preziose opere della cattedrale ma anche delle molte chiese oramai chiuse di Tropea.

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Pizzo Calabro

A 40 km da Villa Silvia, vale la pena una visita a Pizzo Calabro – U Pizzu per i calabresi, un comune arroccato su di un promontorio a picco sul mare, nominato per il famoso “Tartufo di Pizzo” – inventato negli anni Cinquanta, gelato modellato a mano, alla nocciola a forma di semisfera con un cuore di cioccolato fondente fuso e l’esterno ricoperto di cacao amaro in polvere.

Dopo la sosta golosa in una delle gelateria del centro, dovrete concedervi una passegggiata nel Centro Storico, che ospita, tra i monumenti più famosi il Castello di Murat o Castello Aragonese e la Chiesa di Piedigrotta.

Il Castello Aragonese si chiama così perché qui nel 1815 fu rinchiuso e condannato a morte Gioacchino Murat, Re di Napoli. La struttura risale al 1300, con la torre di avvistamento contro i saraceni, ampliata poi nei corsi dei secoli. Oggi è un castello dalle alte mura che domina il centro di Pizzo ed è aperto ai turisti.

La Chiesa di Piedigrotta si trova sulla spiaggetta omonima, in paese : è una grande caverna scavata nella pietra vulcanica, con varie stanze create ad hoc, e raccoglie una variegata serie di statue scolpite direttamente in queste pietre: scene religiose, santi, angeli, ma anche medaglioni di personaggi famosi come John F. Kennedy. La grotta prende il nome da un quadro della Madonna di Piedigrotta e, come spesso accade nei borghi marinari, da una leggenda. Si narra infatti che qui naufragò un veliero con equipaggio napoletano nel 1600: i marinai promisero alla Madonna di Piedigrotta, di cui portavano un quadro, di realizzare una cappella qui se si fossero salvati. Così fu, e la prima cappella votiva nacque qui nella roccia. Le statue sono state aggiunte in un secondo momento, realizzate dal 1880 in poi dallo scultore locale Angelo Barone e poi da suo figlio Alfonso. Nel 1968, dopo atti vandalici, la chiesa e le statue sono state restaurate grazie a Giorgio Barone, nipote di Angelo, scultore canadese che venne qui e decise di restare, riportando le statue al loro splendore originale.

Ai piedi del Centro Storico – meraviglioso in quanto mantiene intatta la sua architettura mediovale e monumenti dalla bellezza accecante come le torri quattrocentesche aragonesi che sembrano vegliare il mare – si estendono circa 10 km di spiaggette e calette e il lungomare che consente di apprezzare la bellezza del litorale e ammirare la città dal basso.

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Reggio Calabria

Durante il soggiorno a Villa Silvia, riservatevi mezza giornata per visitare Reggio Calabria e tutte le sue meraviglie. Il primo appuntamento è sicuramente al Museo Nazionale della Magna Grecia – il luogo più conosciuto in Italia e all’estero – noto per conservare al suo interno le due statue dei Bronzi di Riace; nell’allestimento museale di Palazzo Piacentini è possibile ammirare anche altri numerosi reperti archeologici degni del massimo stupore.

All’uscita del museo, è un must concedersi una serena passeggiata sul Lungomare Italo Falcomatà, ammirando lo Stretto di Messina, la dirimpettaia Sicilia e l’Etna: una vista che lascia a bocca aperta.

Numerose altre opere architettoniche importanti aspettano gli occhi del visitatore: Villa Genoese Zerbi è uno degli edifici storici affacciati sul lungomare Falcomatà e merita una sosta per il suo stile neogotico veneziano. Unico nel Sud Italia, l’edificio è stato modificato integralmente dagli ingegneri Zerbi, Pertini e Merzanis, dopo il terremoto del 1908.

Il Castello Aragonese di Reggio Calabria è uno dei simboli della città, e anche se conosciuto come Castello Aragonese, le fonti lo datano addirittura al 549 d.C. e si presume sia stato realizzato dai Bizantini.

La cattedrale di Reggio Calabria è l’edificio sacro più grande di tutta la regione, e svetta sulla piazza del Duomo. La chiesa degli Ottimati si trova nel centro storico di Reggio Calabria, di fronte al castello aragonese. Spicca grazie alla sua cupola rossa, in stile Normanno-Bizantino, ed è l’emblema della dominazione spagnola di Reggio Calabria.

Il teatro comunale di Reggio Calabria è intitolato a Francesco Cilea, il musicista originario di Palmi, in provincia di Reggio Calabria. Questo gioiello in stile neoclassico è da poco stato restituito alla città dopo 20 anni di lavori e oggi è il centro artistico e culturale della regione.

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Le Isole Eolie

Raggiungibili facilmente dal Porto di Tropea, L’arcipelago delle Isole Eolie prendono il loro nome dal Dio Eolo, dio incontrastato dei venti, ed è formato da sette isole disseminate lungo la costa nord orientale della Sicilia, esse sono sparse come a formare una grande y di cui Vulcano è l’estremità più bassa ed Alicudi e Stromboli le due punte rispettivamente più a ovest e più a est.

Sono state definite le “sette perle del mediterraneo”, questo perchè sono isole di straordinario fascino. Si tratta di vulcani sempre attivi e quando ci si avvicina non si può fare a meno di essere invogliati ad esplorarle. Panarea è la più piccola ma anche la più frequentata da giovani ed offre una vita notturna niente male. Chi va a Vulcano non può non immegersi almeno per un minuto nel laghetto naturale dei fanghi caldi. Lipari, la più grande, è detta la montagna bianca perchè costituita dalla pomice una pietra che in acqua sta a galla. Salina è l’isola che ha affascinato Massimo Troisi infatti e proprio lì che è stato girato il Film “Il Postino”, inoltre è famosa per i capperi e per la produzione di Malvasia il famoso nettare degli dei. Stromboli si presenta come un enorme gigante nero col pennacchio infatti quando il sole tramonta è possibile vedere la fiamma del vulcano, uno spettacolo unico al mondo. Rimangono Alicudi e Filicudi che sono le più antiche e tutte e due dotate di straordinaria bellezza in quanto sono le più incontaminate. Questo perchè la sera, come vita notturna, non offrono molta scelta. Quindi sono frequentate, principalmente, da persone che vogliono rilassarsi il più possibile godendosi paesaggi unici al mondo. Il nostro consiglio è quello di poterle visitare tutte perchè ne vale veramente la pena.